SCUOLA DELL’INFANZIA “ G. GIORDANI”

                    X Circolo di Bologna

                         a.s.2005-06

             PROGETTO DI PLESSO

 (all’interno del progetto di Circolo

        C.I.C.)

 

  Mani in pasta  :

fare- parlare- ascoltare 

         Referente: Calzolari Nicoletta

 

Indice:

1.      SCHEDA POF  PROGETTO DI PLESSO

 

2.      RILEVAMENTO DEI BISOGNI IMPLICITI ED ESPLICITI

 

3.      LABORATORIO    PER         GENITORI

           MANI IN PASTA  : FARE- PARLARE- ASCOLTARE

 

4.      Procedimento operativo per rilevare l’adesione alla proposta

 

5.      COSA è ACCADUTO

 

6.      Ad ogni genitore un piccolo ricordo

 

7.      IL QUESTIONARIO ANONIMO PER  RILEVARE IL GRADIMENTO

 

8.      UNA PRIMA VERIFICA

 

9.      RACCOLTA ADESIONI E CENSIMENTO DELLE PRESENZE

 

10.  ELABORAZIONE DATI DEL QUESTIONARIO

 

11.  PUNTI DEBOLI     E    PUNTI DI FORZA

 

12.  MIGLIORAMENTI

 

13.  ASCOLTO ATTIVO E INTERSCAMBIO

 

14.  VERIFICA DEL PROGETTO

 

 

(Documentazione a cura di Nicoletta Calzolari)

 

1. SCHEDA POF  PROGETTO DI PLESSO

 

Nome:  Mani in pasta  : fare- parlare- ascoltare  (all’interno del progetto di Circolo C.I.C.)

 

Referenti: Calzolari Nicoletta

 

Chi coinvolge

-          tutti i genitori che desiderano partecipare

-          ins., Calzolari Nicoletta e Greggio Domitilla

-         pedagogista Patrizia Serra

 

Durata

Da gennaio a maggio

-          sono previsti 4 incontri di h.1,30 ciascuno, a cadenza quindicinale

-          orario previsto dalle 18,00 alle 19,30 in giornata da definire;

Percorso

 

Ø      l’adesione scritta del genitore è vincolante per cui verranno consegnati inviti nominali  da restituire firmati in caso di  assenso;

Ø      per le famiglie che non potranno in nessun modo affidare ad altri i loro figli , è previsto un servizio di babysitter;

Ø      biglietto di invito ai genitori che verrà tradotto nelle seguenti lingue: tamil, bangla,rumeno, filippino;

 

Ø      si prevede la costruzione di un pupazzo per ogni bambino, che rappresenta una farfalla frutto della trasformazione di “Brucolino” personaggio conduttore delle attività previste.

 

Verifiche

In relazione ai sotto elencati obiettivi

Ø      fornire stimoli affinché i genitori scoprano le proprie risorse e ne diventino coscienti;

Ø      offrire la possibilità di confrontarsi;

Ø      promuovere la conoscenza della ricaduta degli stili genitoriali e della loro influenza nel sistema famiglia;

Ø      facilitare la comunicazione nella famiglia.

 

Documentazione consultabile.

Cartelloni eseguiti con i genitori, costruzione personaggio, foto

 

Oneri:

Ø      materiale per la costruzione del pupazzo e i cartelloni viene rintracciato nella scuola stessa

Ø      rinfresco : € 10,00 fondo minute spese

Ø      babysitter: € 60,00 ( ipotizzando € 10,00 all’ora) pagati dai genitori

Dal fondo di istituto

Ø       Greggio Domitilla 1 o 2 incontri e collegamento con le famiglie fino a un massimo di 6 ore funzionali

Ø      Calzolari Nicoletta per un totale di 6 ore funzionali  in situazione

Ø      Serra Patrizia  per un  totale di 6 ore  in veste di Pedagogista del progetto sperimentale fondi del quartiere

Ø      Calzolari Nicoletta  per un totale di 5 ore funzionali  per progettazione e 3 ore per Serra Patrizia fondi del quartiere

Ø      Calzolari Nicoletta 2 ore per  preparazione incontri e fino a un massimo di 25  ore aggiuntive  per incontri individuali.

Ø       

2. RILEVAMENTO DEI BISOGNI

                         IMPLICITI ED ESPLICITI

 

Non è stata effettuata una reale indagine dei bisogni in quanto si riteneva indispensabile , come prima cosa, richiamare i genitori in un TEMPO LUOGO ORGANIZZATO DALLA SCUOLA

che permettesse loro di vivere  tale contesto

come SPAZIO  del FARE e di conseguenza del  PENSARE.

 

Elementi relativi al contesto  raccolti da più fonti:

-         La sottoscritta Calzolari Nicoletta, insegnante in questa scuola da 7 anni, in più di una occasione ha evidenziato l’esigenza da parte dei genitori , di poter creare situazioni di scambio e di relazioni interpersonali ( alcune famiglie manifestano disagi nell’inserimento nel gruppo genitori);  in passato più di un genitore le ha richiesto incontri per poter parlare di alcune problematiche relative il ruolo genitoriale; nelle assemblee è capitato che si ponessero problematiche in relazione alla relazione genitore-figlio ed in specifico ai momenti di crescita di quest’ ultimo.

-         La rappresentante di classe,Grazia, ha evidenziato l’esigenza di creare momenti di maggior coinvolgimento da parte dei genitori in modo che tutti potessero contribuire alla vita scolastica; tutto ciò determinato anche dal fatto che la scuola è collocata in una zona particolare di Bologna ( La Cirenaica) dove non esistono particolari opportunità e  l’utenza scolastica è altamente eterogenea.

-         Il dirigente scolastico Alessandra Francucci, propone di pensare ad un progetto rivolto ai genitori che una volta ideato e trascritto da Calzolari Nicoletta e dalla pedagogista Patrizia Serra( attualmente presente nel nostro circolo per la sperimentazione del “coordinamento pedagogico”), venga condotto da Calzolari Nicoletta ( che possiede il titolo di “ Formatrice in educazione familiare”) e dall’insegnante Greggio Domitilla ( che diventerà ulteriore figura di riferimento per la scuola ).

Da questi elementi nascono i progetti di seguito riportati

 

3.  LABORATORIO    PER         GENITORI

MANI IN PASTA  : FARE- PARLARE- ASCOLTARE[1]

                                    PROGETTO GENITORI

     PROPOSTO ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA  “G.GIORDANI”

 

1.     FINALITA’

Scopo del progetto è quello di fornire un tempo e un luogo che sappia accogliere i genitori e le loro eventuali problematiche facendoli nel contempo sentire a proprio agio, agevolando la nascita di relazioni amicali che possano divenire una rete di supporto relazionale duratura nel tempo.

L’occasione viene favorita dalla realizzazione di un laboratorio che consenta di attivare le competenze manuali – creative per la realizzazione oggetti affettivamente importanti per i bambini.

Il fare diviene il naturale compagno del parlare offrendo così l’occasione di confrontarsi tra genitori  grazie agli esperti  che forniranno  input che fungeranno come  facilitatori della comunicazione.

 

2.     OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

Ø     fornire stimoli affinché i genitori scoprano le proprie risorse e ne diventino coscienti;

Ø     offrire la possibilità di confrontarsi;

Ø    promuovere la conoscenza della ricaduta degli stili genitoriali e della loro influenza nel sistema famiglia;

Ø     facilitare la comunicazione nella famiglia.

 

3.     METODOLOGIA

L’approccio che verrà utilizzato è  dell’empowering model, proposto da Paola Milani in Progetto genitori[2, in cui i conduttori innanzi tutto cercano di rende consapevoli le persone delle loro risorse.

 

4.     MODALITA’  DI ATTUAZIONE

Ø     sono previsti 4 incontri di h.1,30 ciascuno, a cadenza quindicinale;

Ø     orario previsto dalle 18,00 alle 19,30 in giornata da definire;

Ø     l’adesione scritta del genitore è vincolante per cui verranno consegnati inviti nominali  da restituire firmati in caso di  assenso;

Ø     per le famiglie che non potranno in nessun modo affidare ad altri i loro figli , è previsto un servizio di babysitter;

Ø     biglietto di invito ai genitori che verrà tradotto nelle seguenti lingue: tamil, bangla,rumeno, filippino;

 

Ø     si prevede la costruzione di un pupazzo per ogni bambino, che rappresenta una farfalla frutto della trasformazione di “Brucolino” personaggio conduttore delle attività previste.

 

5.     STRUTTURA DEGLI INCONTRI

a.      Accoglienza: accompagnata da un piccolo rinfresco;

b.     parte progettuale ed operativa ;

c.     riflessioni sui  temi indicati;

d.     trascrizione su cartoncino;

e.      rielaborazione finale in relazione alla specificità di ogni incontro.

 

6.     ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO

Un setting che consenta, oltre al lavoro, lo scambio verbale e l’interazione visiva tra i partecipanti ( grande tavolo al centro, dislocazione dei sottogruppi agli angoli )

    

7.     PIANIFICAZIONE DEGLI INCONTRI

Primo incontro:

Ø     setting: ci conosciamo per poter progettare e lavorare insieme , “panettone” al centro della tavolata e segnaposti costituiti da un bicchiere contrassegnato dal nome del partecipante, giro di parole per presentarsi

 input operativo: LE NOSTRE RISORSE INDIVIDUALI (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di esagono)

Secondo incontro :

Ø     setting: interazione e lavoro in sottogruppi eterogenei precedentemente formati dagli esperti

input operativo:  QUALI SONO LE NOSTRE RISORSE COME GENITORI ( da trascrivere sopra un cartoncino a forma di cuore)

Terzo  incontro:

Ø     setting: prosecuzione del lavoro

input operativo:  COSA CI PIACE DEI NOSTRI FIGLI (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di fiore)

Quarto incontro:

Ø     setting: assemblaggio del pupazzo e sua confezione

input operativo:   …..E ORA COME MI SENTO (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di nuvoletta)

 

06/12/2005                 Calzolari Nicoletta  e Serra Patrizia

4. Procedimento operativo per rilevare l’adesione alla proposta:

1)                         volantino della presentazione sintetica dell’attività con richiesta implicita dell’impegno a partecipare,rilevamento delle necessità del servizio baby- sitter                                                   ( pag. 7   );

 

2)                         traduzione del volantino per permettere anche alle famiglie che non comprendono bene la lingua italiana di avere un ulteriore mezzo di comunicazione

                                                                                  (pag. 8 );

 

3)                       distribuzione del volantino personalizzato con il cognome della  famiglia;

 

4)                       raccolta adesione e censimento                 ( pag. 18   );

 

5)                         preparazione del sett tramite acquisto di bicchieri in plastica  con sopra scritto il nome del partecipante, centrino sottobicchiere, cartoncini per trascrivere le risposte dei quesiti argomento dell’incontro e relative penne per scrivere, foglio di carta da pacco su cui appendere i cortoncini scritti dai genitori;

 

6)                         scaletta base per l’organizzazione del primo incontro in cui si prevede la presenza : della sottoscritta come conduttrice, della pedagogista come co-conduttrice e dell’insegnante che affianca l’attività ( i successivi incontri saranno gestiti dalla sottoscritta e dall’insegnante)                                            ( pag. 9  );                  

 

 

 

 

 

 

CARO GENITORE

DI ____________________________

TI INVITIAMO A PARTECIPARE AL LABORATORIO   CHE INIZIERA’

         8 FEBBRAIO 2006

           ALLE ORE 18

TRASCORREREMO ASSIEME POCO  PIU’ DI 1 ORA,

PROGETTEREMO E  COSTRUIREMO UN OGGETTO DA REGALARE AI NOSTRI  e VOSTRI BAMBINI.

 

                          QUALE IMPEGNO?

TI SARÀ CHIESTO DI     FARE- PARLARE- ASCOLTARE

          per     4 INCONTRI,     A CADENZA QUINDICINALE

 

SE PROPRIO NESSUNO POTRA’ TENERE IL TUO BAMBINO, CON POCHI EURO POTRAI ADERIRE AL SERVIZIO  DI BABY-SITTER

 

    REFERENTE DEL PROGETTO Nicoletta Calzolari e i docenti di plesso

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RESTITUISCICI QUESTA PARTE CON TRASCRITTO IL TUO NOME ( CI SERVE)

 

 

 

E SE HAI DAVVERO NECESSITA’ DEL SERVIZIO BABY-SITTER ,

 barra il 

 

 

TRADUZIONE DEL VOLANTINO NELLE 4 LINGUE UTILIZZATE DALLE FAMIGLIE UTENTI DELLA NOSTRA SCUOLA

(in senso orario)

 

-         ARABO -         BANGLA-         CINGALESE-INGLESE

 

NELLA TRADUZIONE CI HANNO AIUTATO AMICI E GENITORI

 

 

 

 PRIMO INCONTRO  8-2-06        (Nicoletta Calzolari)

Ø      setting: ci conosciamo per poter progettare e lavorare insieme , “i dolci” al centro della tavolata e segnaposti costituiti da un bicchiere contrassegnato dal nome del partecipante, giro di parole per presentarsi

 input operativo: LE NOSTRE RISORSE INDIVIDUALI (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di esagono)

                                        scaletta:

1.     ACCOGLIENZA : ci sediamo attorno al tavolo e si offre il te con i dolci, si chiariscono i termini del servizio baby-sitter ricordiamo che questo è TEMPO E LUOGO PER I GENITORI  ( 10 minuti)

 

2.     PRESENTIAMOCI : giro di parole ( 10-15 minuti)

                      mi chiamo sono il genitore di…..

                                          

3.     PATTO FORMATIVO ESPLICITATO:   ( 10- 15 minuti)

    Presentazione del progetto :

                - 4 incontri  di mercoledì a cadenza quindicinale, si raccomanda la

                       puntualità.

           - siamo qui per:

                       a)  COSTRUIRE INSIEME UN OGGETTO PER I BAMBINI

                               Cosa possiamo cosa non possiamo dire ai bambini

                                Quando faremo pervenire la nostra sorpresa

b) Perché c’è UN FOGLIO DI CARTA ALLA PARETE?

Ci accompagnerà negli incontri e raccoglierà alcune nostre idee

4.     SCOPO:  UNA FARFALLA PER OGNI BAMBINO: ( 20 minuti)

          A) PROGETTIAMO IL MODELLO , CONCORDIAMO UN MODELLO

                   ( la conduttrice possiede già un modello) per costruire……

                         IL PERSONAGGIO SI CHIAMERA’

          B) QUALI MATERIALI USARE

                 - gommapiuma , stoffa,cartoncino,tempere.ago/filo……….

              QUALI STRUMENTI DA PROCURARE

                 - macchine da cucire, taglierine,…scrivere in un foglietto le disponibilità

 

          C) QUALI LE RISORSE DI OGNUNO DI NOI?

              ( viene appeso al cartellone bianco il cartoncino verde con sopra scritta la 

              frase)

                  si invita ogni genitore a scrivere sul proprio cartoncino verde che verrà

                  appeso al grande foglio grande.

           D) SUDDIVISIONE DEI COMPITI

                     - dove rintracciare ciò che serve

                     - chi può rintracciare e cosa

                     - eventuali spese

5. ABBIAMO EVIDENZIATO MOLTE RISORSE (sguardo al cartellone bianco)

  CI VEDIAMO IL 22 febbraio alla stessa ora!

         5. COSA è ACCADUTO

 

                

 

                                  1° INCONTRO  8-2-06 

 

-         I genitori dimostrano di gradire il  momento conviviale per cui si propongono per portare, la prossima volta, un dolce fatto da loro ( si propongono Ellen, dalle Filippine, e Franca)

 

-         PROGETTIAMO IL MODELLO , CONCORDIAMO UN MODELLO

              QUALI MATERIALI USARE:

 

PROPOSTE: dash- creta; gommapiuma è più economica, cartoncino –carta crespa; rotolo/ tubo cartone; palla da ping-pong; stoffa ; filo di ferro; gambaletti bimba da riempire di cotone e le ali di carta crespa…

 

SI DECIDE DI PORTARE: aghi, gomma piuma (h. cm.1), filo grosso, colla prene, aghi, macchina da cucire, forbici, cutter…..OGNI GENITORE SI IMPEGNA A PORTARE UN OGGETTO

 

Si passa alla domanda:

    QUALI LE RISORSE DI OGNUNO DI NOI?

                     (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di esagono)

 

Dopo l’esposizione in grande gruppo, e  i relativi chiarimenti, cerchiamo di stare vicini e aiutare i genitori stranieri o coloro che non sanno scrivere.

Vengono appesi i cartoncini al grande foglio e si parla, indirettamente, di genitorialità….. ora ci si focalizza sulle risorse che stiamo scoprendo di possedere.

 

 

 

 

 

                                    2° INCONTRO 22-2-06

 

·       Accoglienza: abbiamo solo il dolce di Franca Ellen non è potuta venire ma…..ecco che arriva in ritardo scusandosi e portandoci i suoi dolci tipici…non può rimanere ma si è ricordata di noi.

·       Ripropongo la presentazione perché ci sono alcuni genitori nuovi.

·       Invitato straordinario: il marito della rappresentante di sezione è maestro d’arate per cui è venuto a spiegarci la tecnica per costruire la farfalla con la gomma piuma.

·       “ Perché non ci fotografate così documentiamo l’esperienza?” dice Grazia, rappresentante di sezione, in realtà Domitilla ed io speravamo di avere questa possibilità.

·       Perera Amila è arrivato in ritardo per motivi di lavoro ,ma ugualmente decide di contribuire ed insieme al fratello tagliano la gommapiuma

 

QUALI SONO LE NOSTRE RISORSE COME GENITORI

( da trascrivere sopra un cartoncino a forma di cuore)

·       La difficoltà maggiore?...evidenziare le proprie risorse come genitori.

·       Viene evidenziato dai genitori che stiamo proponendo solo elementi in positivo...rispondo che effettivamente è molto più semplice parlare degli aspetti negativi dimenticandoci delle risorse.

·        

                                 3° INCONTRO  8-3-06 

·       Questa volta nessuno ha portato dolci,ne sentiamo la mancanza…

·       Decidiamo, Domitilla ed io, di invertire l’ordine delle attività perché la parte pratica investe molto tempo per cui l’aspetto della genitorialità  e del confronto rischia di rimanere marginale

 

        COSA CI PIACE DEI NOSTRI FIGLI

               (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di fiore)

 

·       Dopo aver pensato e scritto…attacchiamo al cartellone e conversiamo…

·       Ed ora passiamo al FARE: ritagliamo ali, corpi , antenne utilizzando i modelli fatti in precedenza; incolliamo i pazzi comi ci ha insegnato Giorgio

 

              

·       Il tempo non è sufficiente per cui si decide che l’ultimo incontro rimarremo fino alle  ore 20, in realtà anche questa volta abbiamo terminato alle 19,45 poi abbiamo riordinato…

                                    4° INCONTRO 22-3-06

·       Questa sera dolce,cioccolata e Nadia ha portato un pane arabo…questo stimola una conversazione sulle usanze e sui tipi di pane che ritroviamo in Srilanca, India, anche in Italia…

·       Questa sera cercheremo di concludere…ma

…..E ORA COME MI SENTO

 (da trascrivere sopra un cartoncino a forma di nuvoletta)

·       Dopo questo breve percorso dove ho conosciuto genitori, ho costruito qualche cosa, ho parlato e conversato…

·       Zemruska fa da traduttrice ad Elisabetta che non è in compagnia di Makfirete

·       Il dialogo tra genitori risulta maggiormente spontaneo e anche la collaborazione nella pittura delle farfalle e assemblaggio delle ultime 9…

·       Terminiamo alle 20,30 ma ancora non ci sono 50 farfalle pitturate, i genitori decidono di venire durante la mattina o il pomeriggio per terminare, Manuela non può per cui se ne porta una a casa. Si riordina e si nasconde tutto.

 

6. Ad ogni genitore un piccolo ricordo posto dentro una busta personale:

 

        

( la fotografia varia perché deve avere anche l’immagine del genitore coinvolto)

 

 

 

 

 

7. ALLEGATO ALLA BUSTA  IL QUESTIONARIO ANONIMO PER  RILEVARE DEL GRADIMENTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               8. UNA PRIMA VERIFICA

  GIÀ TRAPELA DALLE COSE TRASCRITTE NELLA NUVOLA  DURANTE L’ULTIMO INCONTRO

 

·       Mi sento più vicina a come suppongo ci si senta a scuola( materna) sia da parte dei nostri bambini che del personale docente…c’è tanto da nuotare per poi in fine approdare, grazie per questa unica esperienza offertaci.

 

·       Sono contenta di essere riuscita a costruire qualcosa per mio figlio perché è stato un modo per stargli più vicino e fare parte della sua vita.

 

·       Al termine di questa esperienza, che è stata molto interessante,mi sento “arricchita” avendo potuto scambiare con altri genitori opinioni sia sui figli, sia con le diverse culture ed i veri modi di affrontare il nostro quotidiano. Spero di poterla rifare in futuro.

 

·       Mi sento un po’ più partecipe alla “vita” della scuola ed al relativo gruppo genitori/ bambini anche se la brevità dell’esperienza rappresenta un limite alla creazione di relazioni interpersonali.

 

·       Ora mi sento più inserita nel contesto della scuola. E’ stata un’esperienza positiva.

 

·       Rilassata, arricchita per essere riuscita a vivere un “tempo” libero da impegni e dedicato a costruire una piccola “cosa” e a conoscere e approfondire con altri genitori la realtà scolastica.

 

·       Questo programma mi è molto piaciuto e sono molto contento anche per il lavoro che ho fatto per mio figlio.

 

·       Mi sento molto soddisfatta di questa esperienza, è stata bellissima, per la prima volta il mio piccolo costruire con le mie mani qualcosa per…penso in futuro di continuare. Mi sono trovata benissimo anche con tutte le mamme.

 

 

·       Mi ha fatto molto piacere fare questi incontri e parlare dei figli…

 

·       Questo programma mi piace molto perché abbiamo imparato a fare dei prodotti, ci siamo divertiti. Mi sono sentito bene.

 

·       E’ stato molto piacevole venire a questi bellissimi incontri. Mi sono sentita a mio agio grazie alle maestre e anche alla disponibilità degli altri genitori. Mi sono sentita più presente alla vita scolastica di mio figlio. Il contatto e la conversazione con gli altri genitori è stato molto carino ed istruttivo. E’ stata una esperienza addirittura rilassante dopo la lunga giornata di impegni lavorativi. E’ stato come quando andavo alla scuola dell’infanzia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9.  RACCOLTA ADESIONI

                    E CENSIMENTO DELLE PRESENZE

 

Preparati e consegnati  48 volantini

 

Richieste pervenute : 23          15 (famiglie italiane)   7  (famiglie straniere) 

 

 

Frequentanti :             20          13                        7

 

 

Partecipazione :

-         un incontro           0        

-         due incontri          9             6                        3

-         tre incontri            5             4                        1

-         quattro incontri     6             3                        3

 

 

 

Il 55% dei genitori ha partecipato a tutto il percorso o a 2/3 del percorso per qui si può dire che la loro partecipazione è stata significativa;

 

il 45% dei genitori ha partecipato alla metà del percorso.

Bisogna sottolineare che la maggior parte delle  assenze è stata motivata dagli stessi come causa di loro  malattia  o del figlio.

 

 

 

 

 

 

 

 

  10.  ELABORAZIONE DATI DEL QUESTIONARIO

 

Sono stati predisposti  20 questionari ma solo  19 sono stati ritirati dai genitori insieme alla busta ( 1 è ancora a scuola e i bambini sono assenti da tempo)

 

   CONSEGNATI        19       questionari   RESTITUITI            12

 

                               RISULTATI

 

Ø    tutti hanno gradito l’esperienza ( 12)

Ø     tutti rispondono, in particolare:

-    Per conoscere altri genitori  11,

                            1 non seleziona la risposta;

-    per fare attività in gruppo 9,

                 3 non selezionano la risposta ;

-   per pensare al ruolo di genitori  8,

                              4 non selezionano la risposta;

-   per uscire di casa e distrarvi 6 di cui uno specifica

           per distrarsi e non per uscire,

                               5 selezionano la risposta ,

                              1 dichiara NO a nessuno

                                dei due motivi .

Ø    in 9 rispondono che gradirebbero rifare l’esperienza mentre 3 non si pronunciano, uno mette un punto interrogativo ( può dipendere dal fatto che alcuni dei genitori hanno i bambini che andranno alla scuola primaria?)

Ø    in 7 hanno espresso consigli per cui li trascrivo:

·       bisognerebbe aumentare il tempo di ogni incontro

·       oltre a costruire come attività di gruppo, approfondire le diverse esperienze culturali con libri , diapositive, esperienze personali

·       speriamo che il prossimo anno ci venga in mente qualche idea nuova, intanto ci pensiamo

·       un giorno di recupero per chi non ha potuto partecipare a tutti gli incontri

·       sarebbe bello poterla prolungare a più di 4 incontri ed approfondire la conoscenza tra i genitori ed il loro rapporto con le maestre( e perché no anche i maestri)

·       mi piacerebbe, in qualche modo, approfondire la conoscenza e lo scambio con gli altri genitori, ripetere l’esperienza ed eventualmente costruire i giocattoli o qualcosa da regalare ai bambini per Natale anziché comperarlo, mi rendo conto della difficoltà insita nell’impresa

·       proporrei qualche incontro in più( alla luce delle assenze dovute a  impegni e alle malattie dei figli) per permettere una maggiore conoscenza fra i genitori; concluderei gli incontri con una cena visto che la tavola permette una maggiore convivialità; anticiperei l’orario facendolo combaciare con quello dell’uscita dei bambini per evitare di fare troppo tardi la sera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TABELLA DETTAGLIATA DEI DATI

Non risponde

 

no

 

altro

 

 

 

8

molto

   4

 

Non selezionata

 

 

 

 

   1

 

 

7

crocetta

 3

Doppia1

 

  3

 

 

7

crocetta

 1

Doppia1

 

   4

 

 

4

crocetta

    4

 

   5

 

1

 

3

crocetta

      2

Mette no al primo e si al secondo

     1

   

 

 

 

1 Avete gradito questa esperienza?

 

 

2  In particolare perché:

 - vi ha permesso di conoscere altri genitori

 

 

 

-                          fare attività in gruppo

 

 

-                         pensare al vostro ruolo

                                           di genitori

-                     uscire di casa per distrarvi

    

 

 

 

 

 

 

 

3 Il prossimo anno scolastico

         vi piacerebbe rifarla?

 

 

Non risponde

 

no

 

 

      5

 

 

7

 

4 Avete qualche consiglio da dare?

 

 

 

11.  PUNTI DEBOLI     E    PUNTI DI FORZA

 

                             PUNTI DEBOLI

 

·       Sarebbe stato meglio preparare un biglietto di invito da consegnare il primo incontro  con segnalate tutte le date e l’orario degli incontri ( abbiamo evidenziato alcune confusioni in merito).

 

·       Il numero esiguo degli incontri non ha permesso di finire il lavoro ma ha richiesto di allungare il tempo di permanenza per ogni incontro.

 

·       Totalmente assenti i genitori provenienti dalla zona Marocco – Tunisia ( forse una concausa è stata quella del periodo in cui è stata fatta la proposta: parecchie famiglie erano all’estero per le vacanze Natalizie e le assenze dei figli da scuola si aggirano intorno al mese e più).

 

 

                       PUNTI DI FORZA

 

·       Mettere come scopo primario degli incontri la costruzione di un oggetto, ha sicuramente alleviato l’ansia da  confronto

 

·       Tutti i genitori hanno contribuito a costruire le farfalle senza sapere a quale bambino fossero indirizzate

 

·       Il numero esiguo degli incontri ha invogliato i genitori a richiedere in seguito di rifare l’esperienza

 

·       Alto numero di genitori stranieri

 

 

 

 

 

 

  12.  MIGLIORAMENTI

             

Sicuramente alcuni spunti verranno presi dalle proposte fatte dai genitori,

per cui possiamo ipotizzare:

·       di prevedere 6 incontri;

·       di mantenere l’orario dalle 18,00 alle 19,30 con possibilità di ampliamento per le 20,00;

·       di far preparare il setting educativo alla dada;

·       di organizzarsi in modo tale da effettuare gli incontri da ottobre a dicembre( con possibilità di preparare il regalo di Natale);

·       di sviluppare maggiormente le tematiche sulla genitorialità.

ANCHE SE ALLA FESTA DI FINE ANNO LA CONSEGNA

Lettura del messaggio di Farfallita, ninna nanna in lingua cingalese

 

consegna della sorpresa

DELLE FAFALLE HA EMOZIONATO TUTTI

 

PROGETTO :     ASCOLTO ATTIVO E INTERSCAMBIO

 

                              Di Nicoletta Calzolari   ( a.s. 2005-06)

 

 Leggendo questa frase:

“La parola può essere costruttiva per il figlio e per la relazione, ma può essere anche distruttiva.[3]” in automatico mi viene in mente che a volte non diamo sufficientemente importanza a quanto diciamo ai “nostri” bambini, che devono costruirsi categorie interiori le quali permetteranno loro di diventare adulti. Se deve essere scontato che un professionista dell’educazione debba essere consapevole di ciò, questo non è così assodato per i genitori. Le relazioni interpersonali non sono frutto solo del linguaggio verbale che deve essere a sua volta sottolineato da quello mimico- gestuale per acquisire valore, ma tramite il colloquio si possono affrontare pensieri, idee, atteggiamenti tipici che non sempre ci aiutano a raggiungere lo scopo sopra citato.

                                     

                                                  PROGETTO

 

CHI COINVOLGE : tutti i genitori della scuola dell’infanzia che ritengano indispensabile poter trovare un luogo ( spazio –tempo) per parlare del vissuto, delle problematiche,dei comportamenti  che riguardano i propri figli.

IL LUOGO inteso come  spazio – tempo definito,  è costituito dall’incontro che, dopo la prenotazione da parte del genitore, verrà effettuato presso l’edificio scolastico in un’aula prestabilita, ad un orario concordato che prevede la durata di1 ora.

OBIETTIVO

-         aiutare il genitore ad attivare le proprie risorse  per  costruire/ gestire/ modificare la relazione interpersonale con il figlio

 

STRUMENTO :   il colloquio individuale,

 

MODALITà DI ATTUAZIONE

-         un monte ore quantificato in 5 / 10 incontri di h. 2 ciascuno,

-          da effettuare a cadenza mensile e su prenotazione delle famiglie,

-         in una giornata prestabilita ( per esempio il 1° o 2° mercoledì del mese)dalle h.17,30 alle h.19,30 .

                                        TECNICHE PROPOSTE

-ASCOLTO ATTIVO che fa parte del linguaggio definito dell’accettazione in quanto nel momento in cui ascolti l’altro , gli dedichi tempo, lo accetti per quello che è e  che sente e dimostri  fiducia nelle sue possibilità di risolvere il problema.

- RELAZIONE INTERPERSONALE in modo che si crei la situazione ottimale per l’analisi dei bisogni che permette di tener  conto sia delle RISORSE che delle ATTESE che si evidenziano. A volte sarà utile individuare vantaggi e svantaggi relativi  ad obiettivi che i genitori vogliono raggiungere con i loro figli

 

- Nell’ambito dei MODELLI DI ITINERARI FORMATIVI PER I GENITORI mi rifaccio a quanto Paola Milani identifica come il terzo modello dell’esercizio del potere , cioè quello :SIMBIOSINERGICO;
 ( gestione condivisa del potere dove genitore e formatore apprendono assieme in quanto il singolo individuo è il più adeguato ad esprimere i propri bisogni, ad analizzarli e gestirli. Il formatore aiuta  le famiglie a divenire consapevoli di bisogni e risorse , mantenendo la capacità di essere flessibile e quindi modificare il percorso in itinere)

 

                               PREMESSA TEORICA

Parto dal concetto che  i bisogni dei bambini sono tre

                            AFFETTIVI-COGNITIVI- SOCIALI[4]

 Allego uno schema che sintetizza quante e quali connotazioni di rilevanza educativa sono implicate con queste tre semplici parole.

                 

Tenendo presente che :

il genitore ha responsabilità educative, e possibilmente deve sostenere il percorso scolastico dei propri figli;

può essere utile aiutarlo, qualora lo desideri, a mettere a fuoco, utilizzando nuove “lenti” per vedere le proprie risorse e quelle del proprio figlio, in modo che possa comprendere l’interdipendenza dei tre aspetti e la loro uguale importanza.

 Metto in evidenza alcuni elementi che gli studiosi hanno rilevato come importanti in quanto intervengono nella relazione  genitore-figlio

-         Le 12 RISPOSTE TIPICHE GENITORIALI E il MESSAGGIO “IO”  [5]               

12 risposte che sintetizzano le relazioni verbali dei genitori dove passa il messaggio TU e quindi invece  di essere frasi invito( frasi IO)  sottendono pareri, giudizi, diagnosi , indagini ecc. Sono frasi soggette ad equivoco perché possono nascondere più di un messaggio o significato

1)Dare ordini, dirigere, comandare.

2)Mettere in guardia, ammonire, minacciare.

3) Esortare, moralizzare, fare predica.

4) Consigliare, offrire soluzioni o  suggerimenti

5) Insegnare, argomentare, persuadere

6) Giudicare, criticare, opporsi , biasimare

7)Elogiare, assecondare

8)Etichettare, ridicolizzare, umiliare

9)Interpretare, analizzare, diagnosticare

10) Rassicurare, simpatizzare, consolare, sostenere

11)Inquisire, fare domande, indagare

12)Minimizzare, cambiare argomento, scherzare, distrarre

 

-         IL METODO III, così definito da Gordon, PROMUOVE LA CAPACITA [6] DI PENSARE

Mentre i METODI  I ( io genitore vinco tu perdi) e il METODO II ( io figlio vinco tu genitore perdi) sono definiti da Gordon come LOTTA DI POTERE ( vinci- perdi) dove c’è sempre un vincitore ed un perdente che si deve assoggettare, il METODO III è quello dove gli individui hanno la stessa quantità di potere che convogliano nel raggiungimento della soluzione ad un problema. Naturalmente la soluzione deve essere accettabile per entrambi e si  basa sul principio della partecipazione ( le persone sono motivate a mantener fede alla risoluzione concordata). Nessuna delle due parti si sente perdente o vincente e  ogni conflitto risolto con questo metodo, conduce a soluzioni personalizzate ( quindi specifiche al contesto e situazione familiare) e non attinge a supposte regole generalizzate

 

                   

                                    VERIFICA DEL PROGETTO

Non ho potuto approntare un’indagine con questionario anonimo causa i tempi altamente ristretti, per cui mi limito a fare un’analisi dei feed-back e impressioni ricevute.

 

PUNTI DI FORZA

·        Le richieste di colloquio sono state 6 , effettuati 5 incontri con differenti genitori;

·        I genitori hanno gradito la possibilità di affrontare alcune tematiche in un tempo prestabilito ( 1 ora)  dedicato interamente a loro;

·        Alcuni hanno chiesto la possibilità di un secondo incontro, che poi non si è potuta realizzare per varie motivazioni tra cui anche quelle già menzionate;

 

 

PUNTI DI DEBOLEZZA

·        La pubblicità in merito a tale progetto è partita troppo tardi per cui non vi è stata sufficiente divulgazione in quanto anche il volantino che si voleva approntare non è stato fatto e divulgato;

·        Tempi più distesi avrebbero sicuramente favorito il percorso individuale di alcuni genitori potendo effettuare almeno un altro incontro;

·        Hanno usufruito della possibilità degli incontri individuali solo quei genitori che già conoscevano la sottoscritta e che hanno i bambini nella sua sezione;

 

 

Reputo possa essere positivo, per il prossimo anno, farlo partire subito fin dall’inizio, indipendentemente dal  laboratorio con i genitori seppure questo possa sicuramente facilitare la conoscenza della sottoscritta anche da parte dei genitori dell’altra sezione.

 



[1] Calzolari Nicoletta, Dott.sa Serra Patrizia

[2] Milani Paola, op. cit.

 

[3] da Gordon, “Genitori Efficaci”, pag.45

[4] “Trasformazio nelle relazioni tra scuola e famiglia”- di Jean Pierre Pourtois

[5] Tratto da esami scritti sostenuti dalla sottoscritta durante la specializzazione di “formatore in educazione familiare”

[6] idem